Psicologia del lavoro

Come può aiutare uno psicologo del lavoro

Spazio d’ascolto attivo: lascia spazio e tempo necessario per raccogliere punti di vista e fatti inerenti alla realtà e ai problemi presentati. Collabora per mezzo di domande mirate a fare chiarezza in merito alla definizione degli obiettivi.

Gestione relazionale: si relaziona costantemente e collabora con altri ruoli professionali che operano nell’organizzazione. Capace di saper interloquire su aspetti anche non prettamente attinenti alla sua professione, traducendo e negoziando quanto viene suggerito da altri interlocutori.

Gestione dei conflitti: sa leggere le dinamiche relazionali presenti nei contesti in cui lavora sapendo comprendere motivazioni, bisogni e sentimenti dei propri interlocutori con il fine di saper rendere coerenti le proprie azioni con il contesto di riferimento.

Approccio sistemico: è consapevole che ogni organizzazione è un sistema “unico”, e che l’intervento su un’area del funzionamento organizzativo produce cambiamenti diretti e indiretti in altre parti dell’organizzazione.

Pianificazione: traduce l’obiettivo in un piano di azione chiaro e completo in cui contempla tempi e risorse. Definisce gli steps intermedi e monitora le attività valutando le eventuali correzioni.

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