ADHD e disturbi dell'attenzione

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è un disturbo del neurosviluppo che comporta significative difficoltà nella pianificazione, nel controllo e nella regolazione dell'attenzione e del comportamento. Queste caratteristiche possono influenzare il funzionamento del bambino in ambito scolastico, familiare e sociale. Lo Studio offre una valutazione multidisciplinare accurata e percorsi di intervento personalizzati che coinvolgono bambino o adolescente, famiglia e scuola, per favorire lo sviluppo di strategie funzionali e un miglior adattamento nei diversi contesti di vita.

L'ADHD non coincide con una semplice vivacità: è un disturbo del neurosviluppo che può influire significativamente sull'apprendimento, sulle relazioni e sulla vita quotidiana del bambino e della sua famiglia. Una valutazione accurata consente di distinguerne le caratteristiche da quelle di altre condizioni simili e di definire un percorso di intervento personalizzato, condiviso tra specialisti, famiglia e scuola.

Che cos'è

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da significative difficoltà nella regolazione dell'attenzione, del comportamento e degli impulsi. Non è il risultato di una scarsa motivazione, di mancanza di volontà o di strategie educative sbagliate: il bambino incontra reali difficoltà nel controllare le proprie azioni e nel mantenere l'attenzione, anche quando desidera farlo.

Il Disturbo può manifestarsi principalmente con difficoltà di attenzione, con iperattività e impulsività, oppure con una combinazione di entrambe le caratteristiche. Per una corretta diagnosi, tali manifestazioni devono essere presenti in diversi contesti di vita, come la famiglia, la scuola e le attività extrascolastiche, e interferire in modo significativo con il funzionamento quotidiano del bambino.

Poiché una certa vivacità, impulsività o distraibilità possono rientrare nel normale percorso di crescita, è importante distinguere le difficoltà evolutive transitorie da un quadro clinico strutturato. Si parla di ADHD quando i sintomi sono persistenti, più intensi di quanto atteso per l'età e tali da compromettere l'apprendimento, le relazioni sociali e il benessere familiare. Per questo motivo è fondamentale una valutazione specialistica accurata, supportata da uno sguardo clinico esperto, in grado di cogliere la natura e l'impatto delle difficoltà, definire il profilo di funzionamento del bambino e orientare un intervento mirato e personalizzato.

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Segni e caratteristiche

Le manifestazioni variano con l'età e da bambino a bambino. Tra le manifestazioni più comuni troviamo:

Disattenzione

Difficoltà a mantenere l'attenzione durante attività scolastiche, compiti o momenti di gioco, frequenti errori dovuti a distrazione, scarsa continuità nell'esecuzione delle attività, tendenza a smarrire materiali e a dimenticare impegni o consegne.

Iperattività

Irrequietezza motoria persistente, difficoltà a rimanere seduti nelle situazioni che lo richiedono, costante bisogno di movimento e tendenza ad apparire sempre in attività, come “mosso da un motorino”.

Impulsività

Tendenza a rispondere impulsivamente anche prima che una domanda sia stata completata, difficoltà ad attendere il proprio turno, frequenti interruzioni nelle conversazioni o nelle attività altrui e ridotta capacità di valutare le conseguenze dei propri comportamenti.

Se le difficoltà scolastiche, i conflitti con coetanei e adulti, la bassa autostima o la frustrazione che ne può derivare incidono in modo persistente sulle attività quotidiane, sull'autonomia, sulle relazioni e sulla qualità della vita del bambino o dell'adolescente, una valutazione specialistica aiuta a distinguere la normale vivacità da un quadro clinico e a impostare il percorso più adatto.

Diagnosi e valutazione

Lo Studio propone una valutazione completa del bambino e dell'adolescente con sospetto ADHD, attraverso un percorso condotto da un'equipe multidisciplinare che integra competenze psicologiche, neuropsicologiche e neuropsichiatriche infantili. La valutazione comprende il colloquio con i genitori, l'osservazione clinica e l'utilizzo di strumenti psicodiagnostici standardizzati e validati dalla comunità scientifica.

L'obiettivo della valutazione non è soltanto confermare o escludere la presenza del disturbo, ma descrivere il profilo di funzionamento del bambino nelle diverse aree coinvolte, come attenzione, memoria, funzioni esecutive, pianificazione, regolazione emotiva e comportamento. Un inquadramento accurato consente inoltre di distinguere l'ADHD da altre condizioni che possono presentare manifestazioni simili, come ansia, disturbi specifici dell'apprendimento o difficoltà emotive. Sulla base dei risultati viene definito un progetto di intervento personalizzato, costruito e condiviso con la famiglia.

Il percorso

Come interveniamo

Un percorso personalizzato che coinvolge bambino, famiglia e scuola, per favorire strategie coerenti nei diversi contesti di vita.

  1. 01

    Valutazione multidisciplinare

    Colloqui clinici, osservazione e strumenti standardizzati per una valutazione approfondita del funzionamento del bambino o dell'adolescente, all'interno di un percorso multidisciplinare che coinvolge competenze psicologiche, neuropsicologiche e neuropsichiatriche infantili.

  2. 02

    Intervento con il bambino o l'adolescente

    Percorsi di potenziamento delle abilità cognitive e delle funzioni esecutive, con interventi mirati su attenzione, memoria, pianificazione e autoregolazione. Quando indicato, il percorso può integrare la psicoterapia cognitivo-comportamentale e interventi di neuro e psicomotricità, in base ai bisogni specifici dell'adolescente o del bambino e al suo profilo di funzionamento.

  3. 03

    Parent training

    Percorsi di supporto alla genitorialità finalizzati a comprendere il profilo di funzionamento del bambino, promuovere una gestione efficace dei comportamenti e individuare strategie educative condivise e strumenti pratici per affrontare le situazioni della vita quotidiana.

  4. 04

    Raccordo con la scuola

    Collaborazione con gli insegnanti per condividere strategie didattiche e comportamentali adeguate, favorendo una maggiore coerenza tra le richieste e i supporti offerti al bambino o all'adolescente nei diversi contesti scolastici.

Domande frequenti

A che età si può fare una valutazione per ADHD?

La valutazione può essere effettuata già in età prescolare, quando le difficoltà di autoregolazione risultano significative, ma viene più frequentemente richiesta con l'ingresso alla scuola primaria, momento in cui aumentano le richieste di attenzione, organizzazione e gestione del comportamento. Anche in adolescenza un inquadramento accurato consente di comprendere meglio il profilo di funzionamento e di definire il percorso di intervento più adeguato.

In quali sedi è disponibile il servizio?

La valutazione e la presa in carico per ADHD in età evolutiva sono disponibili presso le sedi di Milano, Trento, Rovereto e Cles.

Cosa succede dopo la diagnosi?

Dopo la valutazione e l'eventuale formulazione diagnostica, viene condiviso con la famiglia un progetto di intervento personalizzato, costruito sulla base del profilo di funzionamento del bambino o dell'adolescente e dei suoi bisogni specifici. Il percorso può comprendere interventi di potenziamento cognitivo e delle funzioni esecutive, psicoterapia, neuro e psicomotricità, supporto alla genitorialità e collaborazione con la scuola. Gli obiettivi vengono monitorati nel tempo e adattati in base all'evoluzione del bambino o del ragazzo.

Come distinguere l'ADHD dalla normale vivacità o distrazione?

Vivacità, impulsività e tendenza alla distrazione possono rientrare nella normale variabilità dello sviluppo. La differenza risiede nella persistenza, nell'intensità e nell'impatto che queste caratteristiche hanno sulla vita quotidiana. Si parla di ADHD quando le difficoltà risultano più marcate rispetto a quanto atteso per l'età, si manifestano in diversi contesti di vita e interferiscono significativamente con l'apprendimento, le relazioni e il benessere del bambino o dell'adolescente. Per questo è fondamentale una valutazione specialistica condotta con uno sguardo clinico esperto, in grado di distinguere le normali variazioni evolutive da un quadro di disturbo del neurosviluppo.

Quando è indicato approfondire una possibile presenza di ADHD in adolescenza?

In adolescenza può essere utile un approfondimento specialistico quando difficoltà attentive, organizzative o di autoregolazione continuano a interferire con la vita scolastica, relazionale e quotidiana. La diagnosi di ADHD richiede che tali caratteristiche siano comparse già durante l'infanzia, prima dei 12 anni, anche se possono emergere in modo più evidente con l'aumento delle richieste di autonomia, pianificazione e gestione delle responsabilità. Una valutazione accurata consente di comprendere il funzionamento del ragazzo e individuare il percorso di supporto più adeguato.

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Revisione clinica del 10 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Anna Azzolini, psicologa - Ordine degli Psicologi della Provincia autonoma di Trento - n. 1433.

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