Disturbo dello spettro autistico

Valutazione diagnostica accurata e presa in carico multidisciplinare del disturbo dello spettro autistico, in ogni fase della vita. Un'equipe composta da neuropsichiatria infantile, psicologia, logopedia e neuropsicomotricità costruisce un profilo di funzionamento individuale e definisce un percorso di intervento personalizzato.

L'individuazione tempestiva delle caratteristiche dello spettro autistico e l'avvio di interventi adeguati possono favorire lo sviluppo, il benessere e la qualità di vita della persona. Nel nostro Studio utilizziamo strumenti diagnostici riconosciuti a livello internazionale e costruiamo percorsi personalizzati, condivisi tra più specialisti e, quando indicato, estesi anche al contesto familiare e domiciliare.

Dott. Michele Larcher - Psicologo, Psicoterapeuta Referente dell'ambito

Dott. Michele Larcher

Psicologo, Psicoterapeuta

Che cos'è

Il disturbo dello spettro autistico è una condizione del neurosviluppo caratterizzata da modalità peculiari e persistenti nella comunicazione e nell'interazione sociale. Possono essere presenti difficoltà nella reciprocità sociale ed emotiva, nella comunicazione non verbale e nella costruzione, comprensione e gestione delle relazioni nei diversi contesti di vita.

A queste caratteristiche si associano comportamenti, interessi o attività ripetitivi e circoscritti, bisogno di prevedibilità, difficoltà nell'adattarsi ai cambiamenti e possibili particolarità nella sensibilità agli stimoli sensoriali. Il loro impatto sulla vita quotidiana può variare molto e riguardare, in misura diversa, l'ambito sociale, scolastico, lavorativo, familiare e l'autonomia personale.

Si parla di spettro perché le manifestazioni dell'autismo sono molto diverse da persona a persona e possono cambiare nel corso della vita. Per questo la valutazione non si limita alla formulazione della diagnosi, ma mira a descrivere il profilo individuale di funzionamento, i punti di forza, le difficoltà e i bisogni di supporto.

Segni e caratteristiche

Le caratteristiche dello spettro autistico possono manifestarsi in modi diversi nelle varie fasi della vita. Alcuni segnali possono essere evidenti fin dall'infanzia, mentre altri diventano più riconoscibili con l'aumento delle richieste sociali, scolastiche, lavorative o di autonomia. La presenza di uno o più segnali non è sufficiente per formulare una diagnosi, ma può indicare l'opportunità di una valutazione specialistica.

Comunicazione e linguaggio

Modalità peculiari nell'uso e nella comprensione del linguaggio verbale e non verbale. Possono emergere difficoltà nel sostenere una conversazione reciproca, comprendere significati impliciti, ironia o doppi sensi, modulare il tono della voce oppure utilizzare e interpretare sguardo, gesti ed espressioni facciali. In alcune persone può essere presente un ritardo nello sviluppo del linguaggio, mentre altre possiedono competenze linguistiche formalmente adeguate o molto sviluppate.

Interazione sociale

Difficoltà nel comprendere e gestire le regole implicite delle relazioni, condividere spontaneamente interessi ed emozioni o adattare il proprio comportamento ai diversi contesti sociali. Nell'infanzia possono riguardare il gioco condiviso; nell'adolescenza e nell'età adulta possono manifestarsi nella costruzione e nel mantenimento delle amicizie, delle relazioni affettive o dei rapporti scolastici e lavorativi.

Interessi e comportamenti

Interessi particolarmente intensi o circoscritti, movimenti o modalità di utilizzo degli oggetti ripetitivi, forte preferenza per abitudini e routine oppure difficoltà nell'affrontare imprevisti, transizioni e cambiamenti. Queste caratteristiche possono anche rappresentare fonti di competenza, piacere e regolazione personale e vanno comprese considerando il loro impatto sulla vita quotidiana.

Sensorialità

Sensibilità aumentata o ridotta a suoni, luci, odori, sapori, temperature, contatto fisico, dolore o consistenze. La persona può ricercare alcuni stimoli sensoriali oppure evitarne altri perché percepiti come eccessivamente intensi, fastidiosi o difficili da tollerare.

Diagnosi e valutazione

La nostra equipe multidisciplinare svolge valutazioni diagnostiche accurate e approfondite in caso di sospetto disturbo dello spettro autistico, in tutte le fasi della vita. Il percorso viene adattato all'età, alle caratteristiche della persona e alla domanda clinica.

La valutazione integra colloqui clinici, raccolta anamnestica, osservazione diretta e strumenti diagnostici standardizzati e riconosciuti a livello internazionale. Quando utile, vengono approfonditi anche il funzionamento cognitivo, linguistico, adattivo, emotivo e comportamentale.

L'obiettivo non è soltanto stabilire se siano presenti i criteri per una diagnosi, ma costruire un profilo di funzionamento che descriva punti di forza, difficoltà, bisogni di supporto e risorse della persona nei diversi contesti di vita.

Al termine del percorso viene effettuato un colloquio di restituzione e, quando indicato, viene proposta una presa in carico personalizzata, che può coinvolgere la persona, la famiglia, la scuola, il contesto lavorativo e gli altri professionisti di riferimento.

Il percorso

Come interveniamo

Dal sospetto diagnostico alla definizione del progetto terapeutico, costruiamo un percorso personalizzato e condiviso, calibrato sull'età, sul profilo di funzionamento, sui bisogni di supporto e sui contesti di vita della persona.

  1. 01

    Valutazione diagnostica

    Colloqui clinici, raccolta anamnestica, osservazione diretta e strumenti standardizzati permettono di approfondire le caratteristiche della persona e verificare la presenza dei criteri diagnostici.

  2. 02

    Profilo di funzionamento

    Descriviamo punti di forza, difficoltà, risorse e bisogni di supporto nelle diverse aree della vita quotidiana, così da orientare in modo concreto le indicazioni successive.

  3. 03

    Progetto di intervento personalizzato

    L'equipe definisce obiettivi e modalità di intervento sulla base del profilo emerso. Il percorso può includere psicoterapia, parent training, logopedia, neuropsicomotricità, interventi psicoeducativi e, quando indicato, consulenza neuropsichiatrica o psichiatrica.

  4. 04

    Rete e contesti di vita

    Quando utile, il lavoro coinvolge anche familiari, scuola, servizi territoriali e altri professionisti di riferimento, per favorire continuità e coerenza tra i diversi ambienti di vita.

Domande frequenti

A che età si può fare una valutazione?

La valutazione può essere effettuata in ogni fase della vita. Nell'infanzia, un riconoscimento tempestivo può favorire l'accesso precoce a interventi e supporti adeguati. Anche in adolescenza, età adulta o anziana, una valutazione accurata può aiutare a comprendere meglio il proprio funzionamento, rileggere difficoltà presenti da tempo e individuare strategie e sostegni più adatti.

In quali sedi è disponibile il servizio?

La valutazione e la presa in carico per il disturbo dello spettro autistico sono disponibili in tutte le nostre sedi: Trento, Milano, Rovereto e Cles, che restano il punto di riferimento per la persona e la famiglia. Alcuni approfondimenti specialistici della valutazione, come quelli di secondo livello con il neuropsichiatra infantile, si svolgono presso le sedi in cui operano questi specialisti: quando servono, vengono organizzati dall'equipe come uno o due incontri dedicati, all'interno dello stesso percorso. Il trattamento indicato prosegue poi nella sede di riferimento, ad esempio con il percorso psicologico o la logopedia.

Cosa comprende il percorso dopo la diagnosi?

Dopo la valutazione viene costruito un profilo di funzionamento e, quando indicato, viene proposto un progetto di intervento personalizzato. Il percorso può includere psicoterapia, interventi psicoeducativi, parent training, logopedia, neuropsicomotricità e consulenza neuropsichiatrica o psichiatrica, in base all'età, alle caratteristiche e ai bisogni della persona.

È possibile richiedere una valutazione anche in età adulta?

Sì. In molti casi le caratteristiche dello spettro autistico vengono riconosciute solo in adolescenza o in età adulta, soprattutto quando la persona ha sviluppato strategie di adattamento o compensazione. La valutazione tiene conto della storia di sviluppo, del funzionamento attuale e delle caratteristiche presenti nei diversi contesti di vita.

Quanto dura il percorso di valutazione?

La durata varia in base all'età, alla complessità del caso e agli approfondimenti necessari. Il percorso comprende generalmente colloqui clinici, raccolta anamnestica, osservazione, somministrazione di strumenti standardizzati e un colloquio finale di restituzione. Le modalità e i tempi vengono illustrati durante il primo incontro.

Hai un dubbio o vuoi una valutazione?

Contatta la segreteria o prenota un primo colloquio: l'equipe ti accompagnerà nel percorso più adatto.

Revisione clinica del 15 luglio 2026 a cura del Dott. Michele Larcher, psicologo e psicoterapeuta - Ordine degli Psicologi della Provincia autonoma di Trento - n. 1256.

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