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Dopo un ictus, un trauma cranico o un intervento neurochirurgico, la riabilitazione cognitiva aiuta a recuperare le funzioni cognitive compromesse e a valorizzare quelle preservate, favorendo una maggiore autonomia e una migliore qualità di vita.
La riabilitazione cognitiva, nell'ambito della riabilitazione neuropsicologica, è un percorso rivolto alle persone che, a seguito di un evento neurologico come un ictus, un trauma cranico, una lesione cerebrale focale o un intervento neurochirurgico, presentano difficoltà nelle funzioni cognitive, come memoria, attenzione, linguaggio o capacità di pianificazione.
La riabilitazione cognitiva è indicata quando queste difficoltà interferiscono con le attività della vita quotidiana, ad esempio ricordare appuntamenti, mantenere l'attenzione durante una conversazione, organizzare un'attività o trovare le parole giuste per esprimersi. L'intervento ha l'obiettivo di favorire il recupero delle funzioni compromesse quando possibile e di potenziare quelle preservate, sviluppando strategie compensative che aumentino l'autonomia della persona.
I risultati sono generalmente migliori quando la riabilitazione cognitiva viene avviata precocemente e inserita in un percorso multidisciplinare. In base alle necessità della persona, possono essere coinvolti anche il logopedista, il fisioterapista e altri professionisti sanitari, in collaborazione con il medico specialista.
Il percorso lavora su diverse aree, in base a quanto emerso dalla valutazione:
Il percorso inizia con una valutazione neuropsicologica, che permette di individuare le funzioni cognitive compromesse e quelle preservate. Sulla base dei risultati viene costruito un programma di riabilitazione cognitiva personalizzato, con obiettivi concreti e progressivamente verificabili.
Le sedute combinano esercizi specifici, training cognitivi e attività orientate alla vita quotidiana, con l'obiettivo di migliorare il funzionamento cognitivo e favorire il recupero dell'autonomia. I progressi vengono monitorati attraverso rivalutazioni periodiche, che consentono di adattare il programma nel tempo.
Quando necessario, il percorso comprende anche un sostegno psicologico rivolto alla persona e ai familiari, per affrontare le conseguenze emotive dell'evento neurologico e favorire l'adattamento alla nuova condizione.
Revisione clinica del 2 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Elena Giacomoni, psicologa e psicoterapeuta - Ordine degli Psicologi della Lombardia - n. 25446.
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