Ipocondria

L'ipocondria, oggi definita disturbo da ansia di malattia, è una preoccupazione costante per la propria salute che può riguardare sia adulti che bambini: normali sensazioni corporee vengono interpretate come segnali di una malattia grave, nonostante le rassicurazioni mediche. La psicoterapia aiuta a individuare e interrompere il circolo vizioso di controlli e rassicurazioni che mantiene il problema.

Che cos'è

Si parla di ipocondria, o più precisamente di disturbo da ansia di malattia, quando una persona vive in uno stato d'ansia costante per la propria salute, interpretando normali sensazioni corporee come il sintomo di un pericolo grave, nonostante abbia ricevuto rassicurazioni mediche valide e fondate.

Chi ne soffre si trova intrappolato in un vortice: continua a cercare rassicurazioni dai familiari o attraverso visite, esami, controlli del corpo e ricerche su internet, ma puntualmente nessuna risposta basta a tranquillizzarlo. La persistenza delle sensazioni viene spesso vissuta come la prova che i medici si sono sbagliati o non hanno indagato abbastanza, alimentando nuovi controlli e nuove preoccupazioni.

Il paradosso è che proprio i comportamenti messi in atto per ridurre l'ansia, come controlli ripetuti, richieste di rassicurazione e attenzione costante al corpo, finiscono per mantenerla e amplificarla: più si controlla, più si notano sensazioni, più cresce la preoccupazione. Nel tempo questo circolo vizioso assorbe energie, tempo e serenità, e può incrinare anche il rapporto con i medici e con i familiari.

Come si manifesta

  • Preoccupazione persistente di avere o poter contrarre una malattia grave, sproporzionata rispetto ai riscontri medici.
  • Attenzione costante alle sensazioni corporee, che vengono interpretate come sintomi di pericolo, con frequente auto-osservazione e controllo del corpo.
  • Ricerca ripetuta di rassicurazioni: visite ed esami medici, consultazioni su internet, domande continue a familiari e conoscenti; in altri casi, al contrario, evitamento di medici ed esami per paura della diagnosi.
  • Sollievo solo temporaneo dopo le rassicurazioni, seguito dal ritorno del dubbio e della preoccupazione.

Se la preoccupazione per la salute occupa gran parte della giornata, porta a controlli o evitamenti ripetuti e persiste nonostante accertamenti medici negativi, una valutazione psicologica aiuta a inquadrare il problema e a impostare il percorso adatto.

Come interveniamo

Il percorso inizia con una valutazione che ricostruisce la storia delle preoccupazioni per la salute, i comportamenti di controllo e di rassicurazione e il loro impatto sulla vita quotidiana. È un passaggio importante anche per riconoscere la sofferenza reale della persona: l'ansia per la salute non è una finzione, ma un problema che merita un trattamento serio.

Attraverso un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale è possibile individuare e interrompere il circolo vizioso dei pensieri e dei comportamenti nel quale la persona si trova imprigionata: si lavora sull'interpretazione catastrofica delle sensazioni corporee, sulla riduzione graduale dei controlli e delle richieste di rassicurazione e sulla capacità di tollerare l'incertezza che riguarda la salute, come ogni ambito della vita.

Quando utile, il percorso viene coordinato con il medico curante o con altri specialisti, così da concordare un rapporto equilibrato con visite ed esami per una gestione della salute proporzionata ed efficace.

Revisione clinica del 16 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Michela Dazzi, psicologa e psicoterapeuta - Ordine degli Psicologi della Provincia autonoma di Trento - n. 553.

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