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L'autostima è l'insieme dei pensieri e dei giudizi che una persona formula su di sé. Quando in un bambino o in un adolescente prevalgono sentimenti di inadeguatezza e la paura del giudizio, le relazioni con i coetanei e la vita scolastica ne risentono. Un percorso psicologico aiuta a riconoscere le proprie risorse e a costruire rapporti più sereni.
Aree coinvolte
L'autostima nasce dal confronto tra l'immagine che si ha di sé e quella che si desidererebbe avere: quando la distanza tra le due è significativa, possono emergere sentimenti di inadeguatezza e una bassa considerazione di sé, che compromettono la qualità della vita. In età evolutiva questa immagine è in costruzione ed è fortemente influenzata dalle esperienze quotidiane che si sperimentano nell'ambiente con la famiglia, la scuola e i coetanei.
Un radicato senso di inferiorità può portare bambini e ragazzi ad accettare situazioni al di sotto delle proprie potenzialità, a vivere i rapporti con gli altri con la paura costante del giudizio e a cercare continuamente l'approvazione altrui per sentirsi accettati.
Bassa autostima e difficoltà relazionali tendono ad alimentarsi a vicenda: chi si sente inadeguato evita le situazioni sociali o vi partecipa con disagio, riducendo le occasioni di esperienze positive che potrebbero rafforzare la fiducia in sé. Se trascurate, queste difficoltà possono favorire nel tempo l'insorgere di una sintomatologia psicopatologica come ansia, umore depresso o ritiro sociale.
Trattiamo autostima e difficoltà relazionali anche in Adulti e anziani Vai alla pagina dedicataI segnali variano con l'età e con il temperamento, ma alcuni sono ricorrenti:
Una certa insicurezza fa parte della crescita: se però la sfiducia in sé e le difficoltà con i coetanei sono persistenti e limitano la vita scolastica e sociale, una valutazione psicologica aiuta a comprenderne le origini e a individuare il percorso più adatto.
Il percorso parte da una valutazione attenta, che considera l'età, la fase di sviluppo, la storia del bambino o del ragazzo, e i contesti in cui le difficoltà si manifestano, anche per escludere o riconoscere condizioni associate, come ansia o umore depresso.
Rafforzare l'autostima richiede una buona capacità di auto-osservazione, che si può acquisire con un percorso psicologico: il bambino o il ragazzo viene aiutato a prendere consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti, a fissare aspettative realistiche e a riprendere ad apprezzare le proprie qualità. Parallelamente si lavora sulle abilità sociali e sull'esposizione graduale alle situazioni temute, per costruire esperienze relazionali positive. Utilizziamo approcci la cui efficacia è documentata dalla comunità scientifica, adattati al linguaggio dell'età evolutiva.
Quando utile, il percorso coinvolge la famiglia e la scuola, perché lo sguardo degli adulti di riferimento sostenga i progressi del bambino o del ragazzo nei diversi ambienti di vita. Lavorare sull'autostima in età evolutiva significa anche fare prevenzione: una buona fiducia in sé è un fattore protettivo per il benessere psicologico futuro.
Revisione clinica del 10 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Maria Teresa Cusumano, psicologa - Ordine degli Psicologi della Lombardia - n. 27659.
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