Adolescenze complesse

L'adolescenza è una fase della vita caratterizzata da profondi cambiamenti, durante la quale momenti di instabilità, conflitto e sofferenza possono far parte del percorso di crescita. In alcune situazioni, però, le difficoltà diventano più intense e persistenti, manifestandosi attraverso l’uso di sostanze, comportamenti antisociali o autolesivi, ritiro sociale o condotte che mettono a rischio la salute, la sicurezza o il percorso di vita dell'adolescente. In questi casi è importante costruire una presa in carico globale e condivisa, che coinvolga l'adolescente, la famiglia e, quando necessario, la scuola e gli altri professionisti presenti nella sua rete di riferimento.

Che cos'è

L'adolescenza è una delle fasi più complesse dello sviluppo. Il corpo cambia, si intensificano le relazioni con i coetanei, iniziano le prime esperienze affettive e sentimentali e si affrontano passaggi scolastici e scelte che riguardano il futuro. Conflitti, oscillazioni dell'umore e alcune forme di trasgressione possono far parte di questo processo e, se occasionali e contenuti, non rappresentano necessariamente un segnale di allarme.

In alcune situazioni, però, le difficoltà assumono caratteristiche più intense, persistenti e pervasive. Possono comparire uso frequente di sostanze, grave ritiro sociale, comportamenti antisociali, condotte autolesive, coinvolgimento in attività illegali, ideazione suicidaria o tentativi di suicidio. Queste manifestazioni possono compromettere significativamente il benessere dell'adolescente, le relazioni familiari, il percorso scolastico e il funzionamento quotidiano.

A questi comportamenti possono associarsi difficoltà nella regolazione delle emozioni, disturbi dell'umore, dipendenze, esperienze traumatiche o modalità relazionali e di funzionamento della personalità ancora in evoluzione. Intervenire tempestivamente è particolarmente importante: durante l'adolescenza lo sviluppo è ancora in corso e, con un trattamento adeguato e il coinvolgimento della rete di riferimento, i margini di cambiamento possono essere significativi.

Come si manifesta

I segnali che distinguono una normale crisi evolutiva da una situazione di maggiore complessità riguardano soprattutto l'intensità, la frequenza, la durata e il livello di rischio dei comportamenti. Tra le manifestazioni più comuni possono comparire:

  • Autolesività e rischio suicidario
  • Gesti autolesivi, pensieri o comunicazioni ricorrenti legati alla morte, ideazione suicidaria o tentativi di suicidio. Si tratta di segnali che richiedono sempre una valutazione tempestiva.
  • Condotte a rischio
  • Uso frequente o problematico di alcol e sostanze, comportamenti impulsivi o pericolosi, condotte antisociali e coinvolgimento in attività illegali.
  • Interruzione dei percorsi di vita
  • Rifiuto o abbandono scolastico, ritiro sociale marcato, progressiva perdita di interessi, attività e relazioni significative.
  • Difficoltà relazionali
  • Conflitti familiari intensi e persistenti, chiusura al dialogo, isolamento, relazioni caratterizzate da forte instabilità o inserimento in contesti che aumentano l'esposizione a situazioni di rischio.

È opportuno chiedere una consulenza quando i comportamenti compromettono la salute, la sicurezza, le relazioni o il percorso scolastico e personale dell'adolescente, oppure quando la famiglia si sente da tempo sopraffatta, impotente o priva di strumenti. Un primo colloquio può essere richiesto anche soltanto dai genitori, soprattutto quando l'adolescente non riconosce il problema o rifiuta inizialmente di ricevere aiuto.

Come interveniamo

L'equipe dello Studio propone una presa in carico globale e integrata. La fase di valutazione considera il funzionamento complessivo dell'adolescente, le difficoltà emotive e comportamentali, gli eventuali tratti di personalità in evoluzione, l'uso di sostanze e il contesto familiare, scolastico e sociale. Questi elementi permettono di costruire un progetto di intervento personalizzato.

Il percorso può integrare interventi psicoterapeutici e, quando indicato, una valutazione o un trattamento psichiatrico. Il supporto è rivolto sia all'adolescente sia alla famiglia. In alcuni casi, soprattutto quando il ragazzo non è ancora disponibile a chiedere o accettare un aiuto, il lavoro può iniziare dai genitori, aiutandoli a comprendere la situazione, individuare modalità relazionali più efficaci e proporre il percorso al figlio in modo rispettoso e sostenibile.

Quando necessario, lo Studio promuove il confronto con la scuola, i servizi territoriali e gli altri professionisti coinvolti, affinché gli interventi siano coordinati e coerenti nei diversi contesti di vita.

Particolare attenzione viene dedicata alla costruzione dell'alleanza terapeutica con l'adolescente, al rispetto dei suoi tempi e al suo coinvolgimento attivo nella definizione degli obiettivi del percorso.

Revisione clinica del 9 luglio 2026 a cura del Dott. Michele Larcher, psicologo e psicoterapeuta - Ordine degli Psicologi della Provincia autonoma di Trento - n. 1256.

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